oggi piretro>>

Schermata 2013-05-11 a 11.48.14Il Piretro è una margherita: un Chrysanthemum per essere precisi. C. cinerariaefolium (o cinerariifolium come alcuni lo chiamano), è una pianta di piccole dimensioni, circa 50 cm di altezza, che produce numerosi steli fiorali portanti ciascuno un capolino di colore bianco con centro giallo. Le foglie sono grigio verdi. E’ usata nell’industria degli insetticidi naturali per l’alto contenuto di piretrine. Dai capolini essiccati e macinati si ricava un insetticida naturale.

ne avevamo già parlato in questo articolo sempre sul sito

oggi ne ho spruzzato un po sulla rucola, la bieta, il ravanello, che appena nate hanno già dei buchini sulle foglie…probabilmente si tratta di altiche, piccolissime e voracissime!

Schermata 2013-05-11 a 11.42.05

due info in più ;)

E’ attivo contro numerosi insetti, quali afidi, coleotteri, cicaline, mosca bianca, larve di lepidotteri, altica, tripidi e miridi; non agisce su acari, insetti terricoli (oziorrinco), insetti frutticoli (vermi della frutta), né all’interno di foglie accartocciate (larve di mosca degli ortaggi, afidi delle cucurbitacee).
Va comunque considerato un rimedio d’emergenza, vista la discreta tossicità, da impiegare soprattutto sui focolai d’infestazione, per ridurli e dare modo agli insetti utili presenti nei distretti non trattati di completare l’opera di eliminazione della popolazione infestante residua. Trattamenti frequenti, inoltre, creano fenomeni di resistenza da parte degli insetti nocivi, soprattutto nel caso degli afidi.

Agisce per contatto: è necessario bagnare bene la vegetazione, sopra e sotto le foglie, per irrorare le popolazioni di insetti nocivi; non penetra invece all’interno del vegetale, né di insetti “corazzati” (dorifora e cimici adulte). Può quindi essere utilizzato con tranquillità sulle piante da orto e da frutto, poiché non lascia residui. L’irrorazione va eseguita nel tardo pomeriggio, soprattutto durante le giornate più calde, poiché l’efficacia diminuisce oltre i 25 °C. Dopo il trattamento, viene degradato dalla luce solare in 2-3 giorni. Il prodotto non utilizzato va conservato al buio e al fresco, per un massimo di 2 anni.

Leggi anche:

Stefania

Leggi anche

Fioritura nei nostri uliveti, inizio giugno 2021

Fioritura nei nostri uliveti, inizio giugno 2021

Pre-fioritura 2021, osservazioni, rame e concimazioni

Pre-fioritura 2021, osservazioni, rame e concimazioni

Potatura: l’importanza delle cime

Potatura: l’importanza delle cime

Playlist POTATURA

Playlist POTATURA

No Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *