ultimi monitoraggi e cose da fare prima della campagna olearia


ready-set-goci siamo quasi, ci siamo quasi, l’inizio della stagione olearia si avvicina. bisogna fare i conti con quel che rimane da fare.

Abbiamo ancora due monitoraggi programmati, quello di lunedi 21 settembre, e l’ultimo, lunedi 28 settembre. Segnate le date sull’agenda olivicoltori!

Facendo due considerazioni a margine possiamo dire che l’attacco di mosca quest’anno, grazie al clima super caldo dell’estate è stato più che blando: nelle varietà precoci qualche puntura si è affacciata da un paio di settimane, nella varietà caninese, più tardiva, probabilmente avremo qualche puntura non sterile in questi giorni. Il monitoraggio di lunedi scorso segnalava ancora attività praticamente nulla.

Negli anni passati, in condizioni di questo tipo generalmente non si valutava il trattamento, la percentuale di attacco è ancora lontana dal 10%…ma lo spauracchio della pessima annata 2014 pesa sulle scelte di quest’anno, e l’attenzione e l’allarme si sono mantenuti sempre piuttosto alti, nonostante i dati rassicuranti raccolti in campo.

Visto che ci avviciniamo a spron battuta alla raccolta, ogni olivicoltore deve fare i conti con le proprie tempistiche e con le proprie scelte.

In agricoltura convenzionale, con i prodotti a base di dimetoato che hanno tempi di carenza di 21-28 giorni, il momento del trattamento va calibrato in base alla raccolta. Se si vuole iniziare a fine ottobre è ora il momento di trattare, ad esempio. E’ estremamente importante calcolare bene i tempi! Pena residui non salutari per l’uomo all’interno del frutto e di conseguenza nell’olio!

In agricoltura biologica, dove i prodotti non sono sistemici, vale a dire non entrano in circolo nella pianta, ma si fermano sulla superficie del frutto, della foglia, la tempistica si allenta, perché i tempi di carenza difficilmente superano i 7-8 giorni, così come i tempi di efficacia, sempre intorno ai 7-8 giorni (sia per spinosad-spintorfly, che per baussiana e piretro).

Noi OlioMezzabarba ci muoveremo così: aspetteremo i risultati del monitoraggio di lunedì, e in base a quel che ci dicono decideremo se iniziare a trattare le varietà precoci con lo spinosad, e poi in sequenza gli oliveti con varietà caninese, cercando di spingere i trattamenti il più in là possibile nel tempo, per ridurne all’osso il numero. Del resto quest’anno è possibilissimo che si arrivi a raccolta con zero-due trattamenti e basta!

Altra informazione di servizio: si è affacciata quest’anno un po di tignola e lebbra dell’olivo…sperando che soprattutto la tignola non causi troppi danni legati alla caduta delle olive prima della loro maturazione, ricordiamo che il momento per intervenire su queste due problematiche è a primavera, in post-fioritura, quindi ora c’è solo da osservare e incrociare le dita.

Tracceremo un piccolo bilancio dell’attività di monitoraggio, non solo per i nostri oliveti, ma come servizio diffuso a tutti gli olivicoltori interessati, alla fine del mese di settembre. Possiamo però dire che già da ora ci riteniamo molto soddisfatti, per la partecipazione e gli importanti risultati raggiunti: la consapevolezza di quel che accade alle olive e la giusta calibrazione dei trattamenti! Quest’anno abbiamo deciso di impegnarci a fondo nella “divulgazione” di una metodologia di questo tipo, per dimostrare che la sostenibilità economica va di pari passo con quella salutistica quando si tratta di interventi contro i parassiti! Continueremo sicuramente a lavorare in questa direzione, proponendo sempre incontri e iniziative aperti a chiunque si dimostri interessato!

a presto! per gli ultimissimi aggiornamenti!

 

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