Tornati!

Da domani si riapre, dopo la breve tradizionale pausa che ci concediamo sempre la prima settimana dell’anno.

Iniziamo questo mese di gennaio, con poco olio purtroppo*, e tanta voglia di tornare in mezzo agli ulivi per prendercene cura e preparare la nuova stagione.

Il nostro lavoro comincia già ora, stiamo programmando le piccole revisioni da fare all’impianto di lavorazione, sempre in costante ricerca del miglioramento e studiamo cosa fare negli oliveti: una potatura soft qui, un intervento di riforma da proseguire qui e uno da iniziare là, analisi al terreno e tanto studio, tanto approfondimento per sperimentare sempre nuovi modi, nuove tecniche per ottenere una buona produzione in un buon equilibrio dell’ecosistema.

Proseguiremo sicuramente con l’attività di monitoraggio, che è quella che in questi anni ci sta dando più soddisfazione e più risultati, e condivideremo come al solito tutte le nostre osservazioni qui sul sito, che ormai negli anni è diventato un diario e uno strumento di lavoro molto importante. L’insegnamento più grande che stiamo focalizzando è che senza costante osservazione dei ritmi e degli schemi della natura, non c’è possibilità di intervento, di miglioramento.

Il lavoro più grande che un agricoltore ha il dovere di fare è quello di mettersi in ascolto, osservare, l’andamento delle stagioni, i ritmi di pausa e risveglio delle piante e degli insetti, cercare di capire che l’equilibrio tra tutto quello che in natura esiste è già perfetto, e che se adeguatamente tutelato dalle necessità produttive dell’uomo, questo si regola in qualche modo, o almeno ci indica la strada da seguire per favorire i buoni meccanismi e le buone pratiche.

In questi giorni di freddo, che speriamo non provino troppo le piante, ma agiscano sugli insetti nocivi come la temutissima mosca, ci dedichiamo perciò allo studio, e vi suggeriamo due tra le belle letture che accompagnano la programmazione per questo 2017.

Tra quello che vorremmo approfondire quest’anno c’è l’approccio biodinamico all’olivicoltura, e il calendario di Maria Thun è sicuramente uno strumento interessante, a cui vale la pena iniziare a dare uno sguardo per entrare nell’ottica…

Calendario delle Semine 2017

Georgescu Roegen BIOECONOMIAe poi un testo bellissimo, pieno di ispirazioni, di Nicholas Georgescu-Roegen, economista rumeno e fondatore della teoria bioeconomica, uno di quei libri che vale assolutamente la pena leggere per capire che, si, un altro mondo non è solo auspicabile, ma è possibile!

 

Buona lettura, buon inverno, e buon anno nuovo, con l’augurio (un po rivisto e corretto) di un detto della tradizione…chi ha buona testa avrà buone gambe!

 

*ebbene si, non possiamo lamentarci in fondo della appena terminata campagna olearia, ciò non toglie che a consolarci sia stata più la qualità che la quantità! La produzione è stata scarsa: il bio è terminato ere geologiche fa, e l’extra è in via di estinzione :(((

 

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