TERRITORIO+EMPATIA+NO EXPORT = la tripletta che non diresti mai


OlioPop, territorioTriplo lancio stavolta, come quando si gioca al mercante in fiera, o a tombola. Dai, quei pomeriggi infiniti post pranzo di natale, in cui per una volta l’anno tutti insieme, l’unico argomenti di litigio è il prezzo delle cartelle e le teorie cosmiche sulla divisione dei premi.

Triplo lancio OlioPop: TERRITORIO+EMPATIA+NO EXPORT

Sembra un’ardito trittico, ma in realtà non lo è. Si ha a che fare solo con la partecipazione, questa sconosciuta, nella nostra società della stanchezza, dell’iperattività, della carenza di tempo, attenzione e rapporti umani.

In quanto agricoltori, olivicoltori e frantoiani, attingiamo alle risorse del nostro territorio, e ad esso dobbiamo restituire.
Cosa?

La cura, e i nostri prodotti.

OlioPop, empatiaLineare, ineccepibile. Non vogliamo varcare gli oceani, triplicare i prezzi e le immissioni di CO2 nell’aria. Non vogliamo essere una marca tra le tante in un supermercato. Men che mai vogliamo trovarci sui lussuosi scaffali di un qualunque Farinetti (*giuro non aprirò questo discorso!)

Il sogno reale che perseguiamo da anni è quello di essere nelle case dei nostri vicini, il sottocasa! il kmzero oltranzista! E che soddisfazione, da gonfiare mille petti, quando qualche collega ti chiede, ma tu dove vendi? Chi ti fa da intermediario? Hai un esportatore? Come vendita diretta? Come in azienda? Come senza intermediazione? Come, NON ESPORTI? COME, NON VUOI ESPORTARE????

No export e no expo (*non aprirò neanche questo di discorso, altrimenti toccherebbe scrivere fino a ferragosto, e siccome oggi ho seminato l’orto non credo di avere tempo), ma solo verità e partecipazione. Siamo qui, siamo reali, facciamo delle cose, otteniamo un prodotto che oltre che consumare potrete conoscere, integralmente!

Se una percentuale del nostro olio si allontana un po di più, lo fa nel raggio di poche centinaia di chilometri, e lo fa sempre per buone ragioni.

C’è chi aveva il babbo a Farnese, che ha sempre preso l’olio qui, poi si è trasferito, ma continua a prendere l’olio qui. E si chiama radici, affetto e tradizione.

OlioPop, noexportC’è chi per esempio da Pessano con Bornago, che dista 525 km da Farnese, uno dei viaggi più epici che compie OlioMezzabarba, fa una ricerca su internet, ci trova, si incuriosisce, ci assaggia e non ci lascia più. E ci rende partecipi del suo gruppo di acquisto. E poi finisce che ci si consulta e ci si chiede consiglio per un sacco di cose, ci si scambia ricette, opinioni e arrabbiature!

C’è la coppia svedese che conosci una sera a cena alla Piazzetta del Sole, che adora il tuo olio, e adora il tuo modo di fare le cose, allora ti sceglie, di cuore, senza intermediazioni.

C’è quella coppia che è venuta in vacanza in Tuscia, che ha assaggiato il tuo olio al Rokkabar che spesso ci fa le bruschette, che poi ti è venuta a conoscere, che poi ha fatto una bella passeggiata con te all’oliveto, che poi alla fine è venuta a raccogliere le zucchine all’orto…che poi ti ordina l’olio dalla provincia di Brescia, e lo ordina per se, per la mamma, per la sorella, per il collega e anche per il giornalaio!

C’è chi ti segue sempre perché con le tue idee strampalate insieme all’olio dice che vendi un’idea…

Oppure c’è il signor Orazio, che ha ricevuto una latta di olio in regalo un Natale di qualche anno fa, e lo ha voluto ricomprare, che a lui e alla sua signora è piaciuto molto. E da allora ad ogni ordine, telefonico ovviamente, ci facciamo gran chiacchierate, che vertono soprattutto su una sua gita qui a Farnese, da organizzare tutta con i mezzi pubblici perché Orazio non guida la macchina.

Ne ho un milione di ricordi. Quasi uno per ogni lattina di olio.

EMPATIA. Partecipazione. Cuore. That’s it!

 

 

 

 

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