Programmare la lotta alla mosca olearia: osservazione, caolino, monitoraggio e spintorfly


l’oliveto

Quello che cerchiamo di fare da anni quando si tratta di mosca olearia è di mettere a punto un protocollo che si possa adattare alle varie situazioni che ogni stagione ci presenta.

Già dal titolo si capisce quale sono i nostri capisaldi.

1: OSSERVAZIONE: come è andato l’inverno, quanta popolazione di mosca attiva si trova in oliveto già ora, che stagione si prevede, il meteo….per noi il mestiere del contadino è basato in gran parte sull’osservazione. Osservare e replicare quello che fa la natura adattandolo alle nostre esigenze. E tener sempre presente che più l’adattamento è rispettoso più sarà longevo e darà ottimi risultati nel breve, ma soprattutto nel medio e lungo termine.

2.CAOLINO: un inerte dalle mille virtù. In inverno asciuga le ferite e i possibili focolai di batteriosi. in estate difende dal troppo sole, dalla siccità. E infastidisce la mosca olearia, che non vede il frutto e passa oltre  :) Il caolino è la base della nostra tattica contro la mosca. In un’estate calda e secca è praticamente l’unica precauzione che prendiamo, sempre affiancata dal terzo punto all’ordine:

3.MONITORAGGIO. Monitorare sempre! Potenziamo l’osservazione concentrandoci sulle drupe: 100 drupe tutte le settimane, per vedere come procede e se procede l’attacco. Solo sapere cosa sta succedendo in tempo reale ci da la possibilità di intervenire efficacemente…e attenzione: tanto a noi quanto a chi non lavora in agricoltura biologica! Un trattamento chimico effettuato in un momento sbagliato, oltre a essere dannoso, è anche inutile!

4.SPINTORFLY, essenziale per tenere a bada sul nascere l’attacco! Alle volte decisivo!

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A presto per aggiornamenti sul campo!!

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