Primo esperimento col CAOLINO! 2


La settimana passata abbiamo fatto il primo esperimento col caolino AGRIBIOCLAY che ci ha dato in prova la Clay & Clay.Schermata 2017-07-16 alle 13.56.18

Abbiamo utilizzato un atomizzatore, come quello in foto qui accanto, portata 1000 lt, in un oliveto di 1.70 ha.

Queste le nostre considerazioni.

 

MISCIBILITÀ: ottima, in ogni fase del trattamento. Abbiamo versato il caolino nella cisterna quando il riempimento aveva raggiunto circa la metà della capienza, con l’agitatore acceso. Il caolino si è disciolto senza problemi in acqua, non abbiamo avuto problemi di deposito, ne durante il riempimento ne durante il trattamento. Abbiamo tenuto sempre l’agitatore in funzione. Per quanto riguarda gli ugelli (la nostra maggiore preoccupazione) si è tutto svolto alla perfezione. Non ci sono stati mai problemi di otturazione.

WP_20170706_08_48_46_ProQUANTITÀ: con Agribioclay si era parlato di 5 kg ogni 100 litri di acqua, e così abbiamo fatto. Un atomizzatore pieno, con 1000 litri di acqua ha visto disciolto 50 kg di caolino. Abbiamo distribuito due atomizzatori, quindi un totale di 2000 litri di acqua e 100 kg di caolino.

COPERTURA: la dimensione delle gocce, micronizzate, va benissimo per una distribuzione più uniforme possibile. Dopo due giri di caolino secondo noi la copertura è di circa il 50-60% della chioma, più uniforme nella parte bassa e meno in quella alta, per forza di cose.

CONTROLLO DELLA MOSCA OLEARIA: il caolino in prima istanza agisce da riduttore delle radiazioni solari, protegge la pianta dallo stress idrico. Per quanto riguarda la mosca olearia, la sua azione è di confusione cromatica. ABBIAMO INSTALLATO IN QUESTO OLIVETO, come abbiamo fatto anche negli altri, LE TRAPPOLE PER IL MONITORAGGIO DEI VOLI DELLA MOSCA, ma trattando col caolino non è un dato che riteniamo fondamentale! La conta delle catture ci servirà quando partiremo con il monitoraggio delle drupe, per valutare se a parità di catture, in questo e un altro oliveto sempre di varietà canino non trattato con caolino, sarà minore l’ovideposizione.

WP_20170706_10_54_29_ProWP_20170706_10_55_53_ProCONSIDERAZIONI FINALI: a dieci giorni dal trattamento, lasso di tempo nel quale abbiamo avuto caldo, vento e una lievissima piovuta da 1 mm (!), possiamo dire che la copertura del caolino è diminuita, di almeno un 10-20%, ci troviamo quindi in presenza di copertura del 40% circa della chioma.

Quando effettueremo il prossimo trattamento, che era previsto per fine luglio ma probabilmente si effettuerà prima, PROBABILMENTE cambieremo la concentrazione del caolino per ettolitro di acqua, passando dai 5 kg almeno a 7,5 (almeno), o raddoppiandola, valutando poi in seguito al trattamento se la diminuzione della copertura è legata a una troppo bassa concentrazione.

 

 

 

Vuoi condividerci?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

2 commenti su “Primo esperimento col CAOLINO!

  • Giampiero

    Salve io ho usato il caolino secondo le dosi indicate nei vari forum 3Kg x 100 litri di acqua, il problema che ho avuto è il depositarsi della polvere sul fondo del fusto non avendo il miscelatore,dificoltà incontrate ogni 20 piante dovevo scendere e andare a miscelare manualmente il caolino, sinceramente credo di rinunciare a questo trattamento per passare ad altri prodotti biologici, purtroppo come sono posizionato io con il terreno non è accessibile a nessun mezzo motorizzato trovandomi in montagna.

    saluti Giampiero Maricca

    • Stefania
      Stefania L'autore dell'articolo

      Salve Giampiero,
      noi abbiamo utilizzato una concentrazione più alta, la prima volta 5 kg/100 lt, la seconda volta 7,5 kg/100 lt.
      Avendo usato atomizzatore con agitatore, non abbiamo avuto problemi di miscibilità e deposito!
      Ma purtroppo non le so dire altro da questo punto di vista!
      So di altri olivicoltori che hanno sperimentato il caolino anche con pompe a spalla senza problemi, può provare a consultare anche il sito della agribioclay, o contattarli direttamente tramite mail, vedrà che le sapranno dare qualche ulteriore consiglio basato su esperienze di altri olivicoltori!

      Per quanto riguarda altri trattamenti in bio, sul sito, sfogliando qua e là, troverà molte procedure che abbiamo applicato per il controllo della mosca olearia in biologico, con le varie considerazioni.

      Da noi quest’anno visto il gran caldo la mosca non rappresenta ancora un problema, mentre la siccità e il gran sole si, ecco perché la prova del caolino si sta rivelando tanto interessante quanto utile!

      Buon lavoro! E ci faccia sapere come procede!
      Se ha bisogno di qualche altro scambio, siamo felici di condividere le nostre esperienze.