Oliveto primavera-estate 2016, parte prima. Occhio di pavone, cocciniglia e fumaggine.


Osservazione. La chiave di ogni buona pratica.

La primavera è un momento cruciale nella nostra agricoltura, nei nostri uliveti. Si risveglia la mosca dell’ulivo (e si è risvegliata eh) e si manifestano alcune problematiche piuttosto importanti da considerare per il benessere delle nostre piante. Quando? Come? Ogni anno ha la sua storia. Inverno molto mite, pochissime piogge, inizio primavera molto caldo e asciutto, stagione anticipata un po’ per tutto, questa è la storia del 2016.

Che non si può ignorare, che non si deve ignorare! Per capire come intervenire, quando intervenire e soprattutto SE intervenire, bisogna necessariamente uscire dagli schemi della classica lotta a calendario, della prevenzione, che ci suggeriscono sempre e comunque di usare prodotti in un certo periodo, a prescindere dall’osservazione delle piante e dell’andamento climatico.

Bisogna entrare nella pratica dell’osservazione! Osservare ci permette proprio di capire come intervenire, quando intervenire e, di nuovo, soprattutto SE intervenire, applicando principi di sostenibilità ed economicità…i trattamenti costano! Hanno un costo altissimo per le piante e per l’ambiente e anche per le tasche dell’agricoltore. Ci sono ragioni per tutti, sensibili e cinici, aziendalisti ed ecologisti!

Quindi, via, a passeggiare tra le piante! Ma cosa possiamo trovare? Cosa cercare?

Ecco la nostra breve guida all’oliveto in primavera.

 


Schermata 2016-04-24 alle 13.58.54Occhio di pavone

Cos’è: un fungo, la cui presenza è strettamente legata all’andamento meteorologico. Gradisce infatti elevate percentuali di umidità relativa e temperature comprese tra 10 e 20 °C.
Come riconoscerlo: macchie circolari sulle foglie di colore bruno, giallastro, verdastro, dal diametro variabile, da 2 mm a 1 cm circa, che tenderanno a diventare neraste; restringimento del picciolo della foglia, con ingiallimento della foglia e sua successiva caduta.
Danni: la caduta delle foglie ha importanti conseguenze sia sulla produzione dell’anno, che sul benessere della pianta nel medio-lungo termine, riducendo la capacità di fare fotosintesi.
Come affrontarlo in agricoltura biologica: con prodotti rameici, che hanno la doppia funzione di proteggere le foglie non ancora infette, e far cadere quelle infette, impedendo di fatto la proliferazione del fungo. Le condizioni favorevoli all’occhio di pavone di solito si verificano in primavera ed in autunno.
OlioMezzabarba 2016: quest’anno non riteniamo necessario nessun trattamento.

 

Cocciniglia e fumaggine
Cos’è: la cocciniglia è un insetto, visibile nella zona fogliare, che produce una melata sulla quale si insediano diverse tipologie di funghi, che formano solla foglia uno strato nerastro detto appunto fumaggine. Le condizioni metereologiche ideali per la cocciniglia e la seguente fumaggine, prevedono inverni miti ed estati caldo-umide, ma anche scarsa potatura ed eccesso di concimazione azotata.
Come riconoscerle: la cocciniglia mezzo grano di pepe è così chiamata per la sua somiglianza ad un granello di pepe tagliato a metà. Si annida solitamente nella pagina inferiore delle foglie, lungo le nervature, alla base dei piccioli, ma anche su rami e rametti. La fumaggine è uno strato nero e polveroso a danno delle foglie.
Danni: defogliazione dell’olivo e conseguente riduzione della capacità fotosintetica, diminuzione della produzione nell’anno
in corso e del benessere della pianta nel medio-lungo termine.
Schermata 2016-04-24 alle 14.01.48Come affrontarle in agricoltura biologica: con potature corrette e concimazioni corrette! Se l’attacco di cocciniglia è di dimensioni importanti può essere necessario intervenire con trattamenti specifici: visto che la cocciniglia è ricoperta da uno scudetto protettivo che la protegge anche dai trattamenti fitosanitari, si rende necessario l’uso dell’olio minerale che ne limita lo sviluppo agendo per asfissia, oppure dell’olio di neem, insetticida attivo contro pidocchi, afidi, acari, cocciniglie e anche contro lumaconi, coleotteri in genere e funghi, innocuo nei confronti degli insetti utili (bassissima tossicità su api e coccinelle), degli uccelli e degli animali a sangue caldo.
OlioMezzabarba 2016: quest’anno non riteniamo necessario nessun trattamento.

 

Nella prossima puntata tignola e mosca dell’olivo!

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