No Prize/Pop. La fiducia in un ordine delle cose differente


OlioPop, prizeDoppia P. Come in ogni opposizione/coppia che si rispetti una si oppone all’altra, e insieme formano un duo fantastico.

La negazione, NO PRIZE, riecheggia ribellioni e riflessioni di inizio millennio (qualcuno capirà).

NIENTE PREMI, NIENTE GAGLIARDETTI. Diciamo che abbiamo un problema con la competizione. Siamo noi, è colpa nostra. La chiuderei così. Altrimenti rischiamo di attrarre le ire di un intero settore che fa di premi, importanti fiere, riconoscimenti, presenza in guide esclusivissime, coppe medaglie e concorsi dovunque, la propria ragione di vita. Noi no. Prendere o lasciare. L’è così.

 

OlioPop, popularL’affermazione: SIAMO POP! Popolari, popular, pop, perché non ci interessa apparire, ma solo essere. Non ci interessa la forma, ma la sostanza. Per esempio, non spenderemo mai millemila euro per un packaging da urlo. O per un sito super stra mega bellissimo. Primo, perché? Secondo, perché non saremmo noi. Rispetto della terra, rispetto del prodotto, rispetto del consumatore, ed aggiungerei rispetto per noi stessi. Semplicità, verità, conservazione, lungo periodo.

Rifiutiamo di essere alla moda, rifiutiamo il termine eccellenza, e tutto lo strambo carrozzone che si porta dietro. Siamo una famiglia, che da tre generazioni si dedica a questo mestiere. A fare l’olio. Tutto qui!

Quel che vedi è quel che hai, e se non sbaglio, lo avevamo già detto. Per noi questa è la rivoluzione. Una piccola e scintillante certezza.

* E si conclude qui la serie OlioPop. Si conclude solo apparentemente, che questo ‘manifesto’ è l’essenza del nostro quotidiano. Quindi, si, continueremo a parlare di tutte queste belle cose. Si, continueranno i post di ‘coscienza agricola’. Si, rimarremo sempre piccoli e oltranzisti. Si, tranquilli, certe cose non cambiano mai. 

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