monitoraggio, monitoraggio, monitoraggio


DSCN4312Epoca di mignolatura e preparazione alla fioritura per i nostri ulivi.

Abbiamo terminato le potature, 2000 piante sono tante e questa fase del lavoro è lunga e faticosa, abbiamo trinciato il potato e le erbacee al suolo che avevano quasi raggiunto il metro di altezza. Ora contempliamo.

Pare strano, che in un mestiere faticoso come quello del contadino, tra le attività principali ci sia la contemplazione. Una pratica antica, tutta da recuperare nell’agricoltura attuale, che invece non prevede di fermarsi a guardare proprio nulla, ma solo forzare i tempi della natura secondo dinamiche e leggi tutte umane.

Noi contempliamo, cerchiamo di capire gli equilibri dell’ecosistema, le fasi vegetative delle piante, per interpretare quel che il suolo e gli alberi ci dicono, sul loro stato di salute. Per capire dove sbagliamo, per capire come e se intervenire.

Si tratta di imparare a comprendere un linguaggio nuovo, fatto dei colori delle foglie, della vigoria delle branche degli ulivi, dei segnali che ci dà una spontanea che cresce abbondante nel campo, piuttosto che un’altra. E poi gli insetti, quelli che potrebbero creare dei problemi alla fioritura e poi alle olive…insomma, contempliamo.

In maniera romantica e scientifica allo stesso tempo.

 

Abbiamo iniziato quest’anno un nuovo progetto a supporto della programmazione degli interventi di difesa della produzione olivicola nella nostra azienda. L’idea di questo nuovo progetto è nata dall’incontro con Simone Pesolillo, dottore di ricerca che si occupa dello sviluppo e dell’applicazione di servizi nel settore dell’agrometeorologia e che ci seguirà in questa esperienza. In breve, il progetto vuole farci conoscere le caratteristiche del nostro uliveto, raccogliere informazioni dettagliate sul campo, tradurre queste informazioni in parametri e rendere possibile la calibrazione di un modello di simulazione del rischio di attacco della mosca olearia per le nostre piante, al fine di ottimizzare gli interventi di difesa, riducendone i costi e migliorando la salubrità dell’ambiente e la qualità del prodotto finale.

L’esperienza ci dimostra che le condizioni meteorologiche che si verificano in campo giorno dopo giorno, guidano i tempi di sviluppo non solo delle piante ma anche dei loro principali parassiti. Inoltre, ogni varietà di pianta, così come le diverse specie di insetto, rispondono alle condizioni climatiche che si verificano in un territorio, in funzione delle proprie caratteristiche biologiche: le varietà precoci arrivano a maturazione prima di quelle tardive, il superamento di soglie specifiche di temperatura o precipitazione giornaliere possono favorire o inibire lo sviluppo di un parassita, etc. Inoltre, il danno da parassiti si verifica in maniera più o meno consistente se coincide la massima presenza dell’insetto con la fase recettiva della pianta. Monitorare il proprio territorio è importante per programmare gli interventi di difesa, con lo scopo di renderli efficaci e ridurre al minimo il numero di trattamenti da effettuare senza perdere di efficacia.

Il nuovo progetto prevede di integrare le informazioni che si trovano già nella letteratura scientifica, con delle campagne di misura in azienda, al fine di calibrare un modello di simulazione per la varietà caninese e l’effetto della presenza della mosca olearia sulla produzione finale. Questa esigenza nasce dopo una stagione problematica come quella del 2014, con la quale abbiamo capito quanto possa essere importante intervenire nel modo e nel momento giusto per prevenire danni altrimenti irreparabili.

Le informazioni relative ai fattori meteorologici ci vengono fornite dalla stazione dell’ARSIAL che si trova a ridosso del nostro uliveto (temperatura e umidità dell’aria, velocità e direzione del vento, precipitazione). A queste aggiungeremo le osservazioni in campo: abbiamo selezionato una serie di alberi, ulivi di varietà caninese, da tenere sotto controllo, tutte le settimane, fino al periodo di raccolta. Nelle schede di campo annotiamo le fasi fenologiche delle piante selezionate e le differenze di fase vegetativa tra le varie aree della pianta. Inoltre si procederà con la cattura e il conteggio settimanale attraverso l’uso di trappole specifiche degli adulti di mosca olearia, e a partire da indurimento nocciolo, della presenza delle larve nelle drupe. Abbinando questi dati si può giungere alla creazione di un modello predittivo per gli attacchi della mosca alle nostre preziose olive.

 

Stiamo acquisendo dati, incrociando informazioni, e condivideremo sempre tutto ciò che di utile che riusciremo a ricavare da questa attenta osservazione, e ogni contributo sarà sempre ben accetto. Mai come oggi, la condivisione fa la forza!

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