Le buone pratiche e le buone letture


Sarà una citazione che nel corso degli anni sicuramente avremo già fatto, ma, scrive Michael Pollan ne “Il dilemma dell’onnivoro” che i controlli agli agricoltori non dovrebbero partire nè dai documenti nè dal campo, ma dalle loro librerie.

Siamo grandi fan della cultura materiale, il fare si impara facendo, ma la curiosità non ha confini, un buon nutrimento culturale, vario e poliedrico è il terreno più fertile dove seminare qualunque cosa si voglia. Vi si trovano spunti, idee, rassicurazioni, si viaggia con la mente quanto col corpo non sarebbe possibile…

Due libri dunque oggi, due grandi donne, due grandi libri, uno recentissimo, del 2018, e uno del 1962. Due libri che parlano di agricoltura, di natura, in modi diversi. Uguali per la visione lunga delle cose, e uguali per la forza travolgente.

Humus di Bianca Bonavita (Edito nel 2018 da pentàgora, casa editrice di cui vale la pena approfondire la conoscenza) è un libro da divorare e poi rileggere lentamente.

È malinconia distillata e contatto con l’essenziale. È lo scorrere delle stagioni e l’inesorabile, l’inevitabile. È delusione e speranza coltivata come semi fragili in una primavera troppo fredda.

Rachel Carson: nel 1962 ha le idee così chiare sulle enormi e distruttrici conseguenze dell’uso indiscriminato di insetticidi e pesticidi, da far paura ancora oggi. Quando, dopo 57 anni dalla prima pubblicazione del suo libro, alcune pratiche continuano indiscriminate, e sempre più su larga scala.

Per una indigestione di consapevolezza su quanto siamo scellerati.

buona lettura ***


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