IMU…cosa succedera in agricoltura?


Imposta municipale propria – Wikipedia.

Leggo Terra e Vita, settimanale del Sole24, l’editoriale riguarda l’IMU in agricoltura.
Scopro che il 29 febbraio è stato un giorno cruciale per tutti noi che ci occupiamo di questo settore.

Ore 11.51, sottosegretario all’economia Vieri Ceriani parlando alla commissione agricoltura di Palazzo Madama: “Non c’è nessuna volontà del governo di penalizzare il settore agricolo…l’incremento dovuto sugli immobili strumentali agricoli ammonta secondo i nostri calcoli a 135 milioni di euro, in media 53 euro a immobile…sui risultati in questo momento sono solo in grado di deludervi“.

Ore 11.52, lancio di agenzia “Mi è parso di intravedere uno spiraglio per una futura anche se non immediata rimodulazione“, afferma il presidente della commissione agricoltura del Senato, Paolo Scarpa Bonazza Buora, “Ceriani ci ha confermato l’attivazione di un tavolo di confronto con le principali organizzazioni agricole per definire più dettagliatamente l’aggravio di fiscalità per l’agricoltore”.

Ore 13.17, ultimo lancio sull’IMU: “il balzello per i fabbricati strumentali sarà cancellato dal Parlamento“, afferma il presidente della Commissione agricoltura della camera dei deputati, Paolo Russo, “Pensare di gravare sulle imprese mentre Bill Gates da una parte e Monti dall’altra riconoscono all’agricoltura un ruolo centrale oltre che un valore sociale ed etico, significa non aver capito la straordinaria valenza di un settore che va sostenuto e non danneggiato”.

Tutto e il contrario di tutto.

E MENOMALE CHE SONO ANDATI TUTTI ALLA STESSA RIUNIONE!!!!!
Intanto annotiamo le promesse delle 13.17.

Leggiamoci un comunicato stampa, Fonte Confagricoltura Viterbo – Rieti…

Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, “caro-gasolio”, aumenti dei contributi previdenziali: sono queste le grandi emergenze dell’agricoltura italiana che rischiano di mettere fuori mercato migliaia di imprese, oberate da costi divenuti sempre più insostenibili.

“Sull’Imu – ricorda Luigi Pasqualetti, presidente di Confagricoltura Viterbo Rieti – la situazione è troppo grave: il peso dell’Imu per le imprese agricole italiane, fra 1,5 miliardi di euro di nuove imposte e 2/3 miliardi di euro per l’accatastamento dei fabbricati rurali, è prossimo al valore della Pac per il nostro Paese, il settore non può permettersi questo salasso”.

Se si è commesso un errore nel valutare l’impatto dell’Imu sull’agricoltura, si rifacciano i conti: non si può, in una notte, alzare l’imposizione fiscale di 4 o 5 volte; va trovata una soluzione. Bisogna ricordare che l’agricoltura è economia reale e se l’agricoltura cresce, cresce anche l’Italia.

Il Governo, rispondendo alle sollecitazioni di Confagricoltura, si è dichiarato disponibile a riesaminare l’intera questione Imu ed ha aperto un “tavolo” di confronto presieduto dal sottosegretario all’economia e le finanze, Vieri Ceriani.

“Capiamo che il Paese è in un momento di fragilità e, responsabilmente, finora alla protesta abbiamo preferito il dialogo in tutte le sedi istituzionali, ma in mancanza di risposte adeguate da questi tavoli – evidenzia Pasqualetti – siamo costretti a seguire altre vie per manifestare il nostro dissenso. Non intendiamo assistere alla fine delle nostre imprese senza difenderle”.

Uno scenario difficile al quale fanno riscontro prezzi sui campi non remunerativi, un vero e proprio assalto all’agro-alimentare “made in Italy” e la prospettiva di una riforma della Politica agricola comune il cui negoziato si preannuncia tutto in salita e con nuovi complessi problemi per i nostri agricoltori.

Dunque, per richiamare l’attenzione del governo, delle istituzioni e dell’intera società per una politica tesa a valorizzare il ruolo centrale dell’agricoltura, anche una delegazione viterbese è scesa in piazza Montecitorio insieme a centinaia di imprenditori agricoli provenienti da tutto il Paese.


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