impatto zero


Siamo da sempre attenti al rispetto dell’ambiente, lavorando con i prodotti della terra, la scelta dovrebbe essere ovvia…Per quanto riguarda in particolare il frantoio, gestendo questo tipo di attività si può davvero cercare di lavorare a impatto zero, eliminando al massimo i rifiuti, tanto per iniziare.

Beh, delle olive non si butta niente:

  • le foglie che immancabilmente finiscono insieme alle olive al momento della raccolta, vendono poi tolte attraverso il processo di defogliazione all’ingresso del frantoio. queste vengono sparse nei terreni agricoli come ammendante naturale, oppure possono essere utilizzate, una volta secche come pacciamatura nell’orto;
  • le acque di vegetazione e le acque di lavaggio delle olive vengono raccolte in una vasca di stoccaggio e sparse nei terreni agricoli come fertirrigante;
  • la sansa derivante dalla lavorazione viene consegnata al sansificio che dopo aver proceduto ad una seconda estrazione di olio di sansa, essicca il sottoprodotto rimanente per produrne carburante;
  • la potatura diventa legna da ardere…

Nel 2010 abbiamo installato un impianto fotovoltaico, sul tetto del fabbricato, progettato per coprire il fabbisogno del nostro frantoio: potenza 20 Kw, costituito da 85 moduli fotovoltaici in silicio monocristallino, per una superficie totale di 141 mq.

Nell’uso di prodotti per il lavaggio e la pulizia delle macchine cerchiamo di essere sempre il più possibile rispettosi dell’ambiente. Quando possibile vengono utilizzati prodotti a base vegetale, per lavare i pavimenti viene utilizzato l’aceto

insomma…daje impatto zero!

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