Il punto della situazione in oliveto, luglio 2019


Ogni stagione è diversa dall’altra, questo il contadino lo sa, lo sperimenta sempre! E ogni anno tramite un po’ di lamentele e tanta osservazione si cerca di trovare la quadra giusta.

Il discorso che faremo ora vale per i notri oliveti, e per una buona parte del nostro territorio. Non si può generalizzare, quest’anno meno che mai, perché le condizioni climatiche che hanno inciso tanto fortemente sull’andamento della stagione sono piùche mai “microcondizioni”: variano nel raggio di pochissimi km.

Innanzitutto, come si presentavano le piante all’inizio della primavera? Piuttosto provate dalla grande produzione 2018, piuttosto sfogliate a causa della grande umidità dell’autunno 2018, con una moderata cacciata nuova autunnale. Questo già faceva presagire una stagione di scarica.

Aprile-maggio-giugno. Mesi cruciali per ripresa vegetativa fioritura e allegagione, non sono andati proprio nel migliore dei modi. Dopo un marzo piuttosto caldo e asciutto abbiamo avuto due mesi piovosi, aprile quasi 100 mm di piogge cadute, maggio circa 150 mm! E temperature decisamente sotto la media per quanto riguarda maggio, a inizio mese la temperatura minima è scesa fino a 1-2 gradi! A giugno niente pioggia ma a fine mese un exploit di temperature abbastanza importante…

Centralina AGROMETEO aprile 2019

Le fasi metereologiche più estreme hanno coinciso con momenti piuttosto importanti per l’olivicoltura locale.

Il freddo di maggio ha bloccato la partenza della mignolatura delle varietà precoci, che poi è naturalmente ripresa, ma con meno vigore e piuttosto in ritardo.

I 35-37 gradi di picco di fine giugno hanno preso in pieno la fioritura della varietà caninese, bruciando una certa percentuale di fiori, più o meno grave a seconda delle condizioni ddi ombreggiatura ella pianta, dell’esposizione, del suo stato di salute generale.

Quindi le previsioni di stagione di scarica si sono purtroppo confermate.

Ora che si cominciano a vedere le olivette sopravvissute a tutto ciò…è tempo di pensare a come sostenere le nostre piante da qui alla raccolta.

Dopo il punto della situazione, la programmazione dell’azione, domani un altro post!

 

 

 

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