filosofia/philosophy


OlioPop: IL NOSTRO MANIFESTO!

***SOON I’ll try to translate all this “manifesto” in english. It’s not so easy, it’s a matter of the heart :)

 

Brand e Verità, questi sconosciuti (leggi qui il post completo)

La verità è sorella dell’etica dal lato di chi comunica, e della fiducia dal lato di chi riceve. Da produttori, cerchiamo di essere cristallini, l’obiettivo da raggiungere è che chi ci segue e si informa e partecipa attraverso uno schermo abbia la stessa immagine di chi ci viene a trovare in azienda, chi cammina in mezzo al frastuono delle macchine olearie in movimento al frantoio o chi si avventura in mezzo ai nostri ulivi. Cerchiamo di dare un’immagine che non sia tanto appetibile e vendibile, quanto vera! Da consumatori, pretendiamo lo stesso.

Sapere cosa si acquista e da chi si acquista è un diritto sacrosanto. Perché chi vuole scegliere possa farlo.

Per tutto il resto c’è il supermercato baby.

 

“L”, di Peter Pan e di descrescita (leggi qui il post completo)

Armati di buone scarpe e volontà, si è deciso invece di percorrere la spirale, la nostra piccola spirale, al contrario, stazionando, decrescendo, consolidando, osservando ogni curva, ogni sasso, ogni pianta, ogni bottiglia di olio. E si è deciso di diventare eroi della discesacoltivando il potere di fermarci ed entrare in noi stessi, sfrondando, potando (metaforicamente e non!) tutto il superfluo, tutto il posticcio e le tante sovrastrutture, per giungere a un luminoso e solidissimo nocciolo, a una struttura semplice e lineare, alla Roventini, alla Pannelli, a vaso policonico direbbero i nostri potatori. Il nostro centro!

 

 

TERRITORIO+EMPATIA+NO EXPORT = la tripletta che non diresti mai (leggi qui il post completo)

Sembra un’ardito trittico, ma in realtà non lo è. Si ha a che fare solo con la partecipazione, questa sconosciuta, nella nostra società della stanchezza, dell’iperattività, della carenza di tempo, attenzione e rapporti umani.

In quanto agricoltori, olivicoltori e frantoiani, attingiamo alle risorse del nostro territorio, e ad esso dobbiamo restituire.
Cosa? La cura, e i nostri prodotti.

Lineare, ineccepibile. Non vogliamo varcare gli oceani, triplicare i prezzi e le immissioni di CO2 nell’aria. Non vogliamo essere una marca tra le tante in un supermercato. Men che mai vogliamo trovarci sui lussuosi scaffali di un qualunque Farinetti (*giuro non aprirò questo discorso!)

Il sogno reale che perseguiamo da anni è quello di essere nelle case dei nostri vicini, il sottocasa! il kmzero oltranzista! E che soddisfazione, da gonfiare mille petti, quando qualche collega ti chiede, ma tu dove vendi? Chi ti fa da intermediario? Hai un esportatore? Come vendita diretta? Come in azienda? Come senza intermediazione? Come, NON ESPORTI? COME, NON VUOI ESPORTARE????

Se una percentuale del nostro olio si allontana un po di più, lo fa nel raggio di poche centinaia di chilometri, e lo fa sempre per buone ragioni.

C’è chi per esempio da Pessano con Bornago, che dista 525 km da Farnese, uno dei viaggi più epici che compie OlioMezzabarba, fa una ricerca su internet, ci trova, si incuriosisce, ci assaggia e non ci lascia più. E ci rende partecipi del suo gruppo di acquisto. E poi finisce che ci si consulta e ci si chiede consiglio per un sacco di cose, ci si scambia ricette, opinioni e arrabbiature!

Oppure c’è il signor Orazio, che ha ricevuto una latta di olio in regalo un Natale di qualche anno fa, e lo ha voluto ricomprare, che a lui e alla sua signora è piaciuto molto. E da allora ad ogni ordine, telefonico ovviamente, ci facciamo gran chiacchierate, che vertono soprattutto su una sua gita qui a Farnese, da organizzare tutta con i mezzi pubblici perché Orazio non guida la macchina.

Ne ho un milione di ricordi. Quasi uno per ogni lattina di olio.

 

 

Di biologico e altri fraintendimenti (leggi qui il post completo)

Oggi si parla e si straparla, di naturale, biologico, integrato, rispettoso, sostenibile. Si parla e si straparla, appunto. Finché nessuno sa più di cosa sta parlando. Finché le chiacchiere si allontanano così tanto dal core* (detto all’inglese e alla romana), dal nocciolo, dall’essenza.

Maledetto marketing. Che c’ha fatto il lavaggio del cervello.

*core: (centre of a planet) centro, nucleo; (centre of a fruit) nocciolo; (figurative) parte essenziale, nocciolo, nucleo, cuore, essenza.

 

No Prize/Pop. La fiducia in un ordine delle cose differente (leggi qui il post completo)

Doppia P. Come in ogni opposizione/coppia che si rispetti una si oppone all’altra, e insieme formano un duo fantastico.

La negazione, NO PRIZE, riecheggia ribellioni e riflessioni di inizio millennio (qualcuno capirà).

L’affermazione: SIAMO POP! Popolari, popular, pop, perché non ci interessa apparire, ma solo essere. Quel che vedi è quel che hai, e se non sbaglio, lo avevamo già detto. Per noi questa è la rivoluzione. Una piccola e scintillante certezza.