Estate olivicola 2018: mosca olearia e prevenzione/1


A sentire più o meno esperti di previsioni meteo, l’estate alle porte sarà piovosa, oppure no?!

A vedere quello che è accaduto negli ultimi due mesi viene da dire che si, finora la piogge sono state abbondanti e constati, non credo sia passata una settimana senza un bel temporale…

A camminare in mezzo agli alberi le orecchie ci confermano quello che la mente ci suggerisce…che abbondanza di insetti e mosche! Tante mosche… Umidità e temperature relativamente miti hanno favorito, dopo lo svernamento, la crescita di una discreta popolazione…che a dire il vero non abbiamo avuto ancora il coraggio di monitorare.

Ma ora che l’allegagione è terminata e si vedono già le minuscole olivine sulle piante è il momento giusto per cercare di capirci qualcosa.

Capirci qualcosa appunto, non azionare pompe e trattamenti a caso. Parliamo ad esempio del classico (assurdo!) trattamento a metà giugno contro la tignola (ma c’è mai sta tignola??) o con trattamenti creativi in cui al dimetoato su aggiungono fogliari o rameici. Si va in prevenzione a calendario, prevenendo un po tutto, così, a prescindere. Poi quando negli anni sono evindenti gli effetti di questi prodotti, miscelati a sproposito o dati in fasi fenologiche inappropriate, sulla salute delle piante e sulla produzione è troppo tardi per prendersela con chiunque.

Per gli affezionati o i paranoici della tignola,ecco qualcosa da leggere: Risultati del monitoraggio della tignola dell’olivo 2017

Quindi questo è quello che faremo nei nostri oliveti

Passo 1: due trappoline in oliveto, qualunque sia il tipo che voi usate, riempite con un attrattivo specifico per la mosca olearia. Serve per valutare la popolazione presente, in in momento in cui ancora non è dannosa per i frutti. Si dice che con una sarda si attirano tutti i tipi di mosche ( mosca dell’olivo, della frutta, comune, mosconi ) e le vespe…noi siamo sempre un po contrari a queste soluzioni fai da te, a meno che non siano assolutissimanente testate. Il nostro scopo è di monitorare o fare catture selettive, non di sterminare ogni insetto possibile e immaginabile, e magari anche utile!

Dalla quantità di mosca dell’olivo catturata (noi usiamo un attrattivo super specifico), ci renderemo conto della situazione che ci si prospetta per i prossimi mesi.

Passo 2: osservazione delle foglie. Con questa umidità è possibile che presentino occhio di pavone. In questo caso va valutata bene la percentuale di infezione presente, perché un trattamento di rame in questo periodo è un po rischiosetto (troppo sole principalmente, ma tra qualche giorno anche temperature troppo alte).

A presto!

 

 

 

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