Come si prevede la raccolta delle olive 2015?


Come stanno le olive? Come si prevede la raccolta quest’anno? Come va con la mosca olearia? Ce lo chiediamo noi, ce lo chiedono gli altri olivicoltori e anche i consumatori del nostro olio…che se non sono riusciti a fare buona provvista a novembre, ora stanno decisamente in crisi di astinenza…

Ed ecco un’istantanea dello stato di salute dei nostri alberi e delle nostre olive.

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olive crescono!

  • Monitoriamo la presenza della mosca nell’oliveto dai primissimi di giugno, per farci un’idea quantitativa, attraverso delle trappole adesive cromotropiche gialle, senza feromoni. Bene, le catture sono state praticamente nulle fino alla settimana scorsa. Ottimo ottimo segno. L’estate molto calda e asciutta ha sfavorito la presenza e la riproduzione della mosca! Ora vediamo questo lunedi (il lunedi è sempre il giorno del monitoraggio), con l’abbassamento delle temperature e qualche piovutella, se sta cambiando qualcosa. Va tenuto conto che le olive sono entrate nella fase di indurimento nocciolo da due settimane circa, momento in cui diventano attraenti per la mosca. Quindi proprio ora ci troviamo nel momento cruciale di attenzione/prevenzione/monitoraggio, per calibrare bene gli eventuali trattamenti.
  • Dal 10 agosto, dal momento dell’indurimento del nocciolo, effettuiamo i monitoraggi delle drupe, 100 olive prelevate in maniera casuale dall’oliveto, che vengono analizzate per valutare l’eventuale puntura/ovideposizione da parte della mosca olearia. Due monitoraggi su due finora hanno dato su 100 olive, solamente 3-4 punture di mosca, ma tutte sterili, ovvero senza presenza della larva. E questo sia per le varietà precoci che per la varietà caninese. Anche questo aspetto va imputato al clima, che quest’anno ci sta veramente aiutando. (Era ora verrebbe da dire, dopo tre anni parecchio zoppicanti per l’olivicoltura locale!)
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l’oliveto in località vallecupa, in una giornata di grandi nuvole!

 

  • Detto questo va precisato che dopo il trattamento con rame a primavera, post potatura, non abbiamo effettuato altri interventi nell’oliveto, se non un paio di sfalci dell’inerbito. Ogni tipo di trattamento, sarebbe stato inutile, quando non dannoso (il rame per esempio con il gran sole di questi ultimi tempi avrebbe potuto “bruciare” le piante, e così vari altri tipi di trattamenti)…per fortuna, non ce n’è stato proprio bisogno!

 

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senza bisogno di didascalia…

  • Noi che siamo in regime biologico abbiamo scelto di effettuare un trattamento a base di rame, e lo abbiamo fatto ieri. Perché? lI rame (ma anche la calce, il caolino, il silicato…), ha un effetto repellente tale da indurre la mosca a non ovideporre sulle olive trattate. Inotre inibisce o quantomeno rallenta la maturazione delle uova e l’ovideposizione, oltre che per produrre una certa mortalità a carico degli stadi larvali più giovani. Guadagniamo tempo quindi, allontanando e dissuadendo dall’attacco!

E questo per ora è quanto…vediamo cosa ci diranno le nostro olive lunedì. Ma per ora le previsioni sembrano buone!

 

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