Dioscoride sull’olivo>>


Nel de materia medica di Dioscoride (I-II secolo d.C.) vengono menzionate come curative le foglie della pianta di olivo, di cui erano conosciute le caratteristiche astringenti, e curative se masticate per le infiammazioni della bocca, soprattutto dei ragazzi.

Oltre a ciò ai tempi era in uso un estratto idroalcolico delle foglie di olivo preparato pestando le foglie in vino o in acqua piovana, quindi lasciato macerare e successivamente essiccare al sole. Il risultato assumeva una consistenza pastosa, toccasana contro infiammazioni cutanee e ulcerazioni varie.

Le foglie mescolate con farina di orzo venivano anche assunte contro ulcerazioni dello stomaco, mentre le ceneri che si ottenevano bruciando parti della pianta erano utilizzate in impacchi contro infiammazioni oculari.

Dioscoride considerava il residuo della polpa dopo la spremitura delle olive come una medicina: in particolare se mescolato con aceto o con vino o con vino di miele era utilizzato contro il mal di denti e applicato localmente contro la gotta e l’artrite.

 

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