12 gennaio parte seconda | le bat box


Abbiamo parlato moltissimo anche di lotta naturale e biologica ai parassiti dell’olivo…

Si è parlato per esempio dell’uso del caolino: è‘ noto infatti che il caolino, creando una pellicola sul frutto, rende inospitale lo stesso per Bactrocera oleae. Un effetto meccanico utile poiché non fitotossico né con particolari conseguenze sulla restante fauna e flora dell’oliveto, ed inoltre senza effetti per la salute dell’uomo visto che il caolino può essere facilmente lavato in frantoio prima della molitura. risulta molto efficace anche nella protezione delle colture dal riscaldo e dalle bruciature causate dal sole. Chiaramente non è resistente all’acqua, e dopo ogni pioggia dovrà essere nuovamente distrubuito nell’oliveto! in una stagione come quella passata, estremamente piovosa, sarebbe stato impossibile utilizzarlo efficacemente, ma in caso di estati secche si tratta di un ottimo e naturale strumento di protezione

un esempio di BAT BOX

un esempio di BAT BOX

Importantissima è anche la cura degli antagonisti degli insetti pericolosi per l’olivo, come per esempio i pipistrelli…ed eccoci alle BAT BOX, delle cassette di legno che, posizionate in modo adeguato sugli alberi o sulle pareti delle case, possono offrire un rifugio ai nostri amici chirotteri.

Conviene installare le bat box il prima possibile, in modo che per il mese di marzoall’arrivo della buona stagione, i pipistrelli le possano trovare durante i loro primi voli al risveglio dal letargo invernale.
È quindi importante scegliere con cura la loro posizione: sul muro di un edificio, sul tronco di un albero poco frondoso, oppure su un palo ben fissato al suolo. Meglio un luogo poco rumoroso e poco frequentato. La cosa più importante è l’altezza dal suolo: sistemata in alto, la Bat Box è difficilmente raggiungibile da chiunque, ma soprattutto dai predatori dei pipistrelli. Essenziale che non sia illuminata da luci dirette durante la notte, perché gli inquilini non riuscirebbero più a capire quando è notte o giorno, perdendo la possibilità di uscire a caccia nel momento per loro migliore: il tramonto.
Il fatto che la Bat Box non venga occupata subito, non necessariamente significa che sia posizionata male: magari i pipistrelli hanno bisogno di individuarla, oppure non è la stagione giusta per utilizzarla. Sono sempre i pipistrelli a scegliere il proprio rifugio, non è possibile costringerli a scegliere la Bat Box. L’importante è posizionarla bene e avere pazienza.

Lo stesso discorso vale per le cince, predatori di una miriade di insetti dannosi per tutte le colture drupacee, ottime anche per essere utilizzate nei frutteti.

e un nido per le cince

e un nido per le cince

La BIODIVERSITA è sempre un benefit per il nostro ambiente naturale. Chiaramente i risultati non sono immediati, ma attraverso un percorso costante possono portare ad un miglioramento sostanziale dell’ambiente colturale, in termini proprio di equilibrio di popolazioni di insetti e predatori. Si tratta di una prospettiva da non sottovalutare assolutamente!

Nella nostra azienda installeremo con tutta probabilità sia bat box che nidi per le cincie quest’anno, sia nell’oliveto che nella nostra piccola piantagione di ciliegi….

Per ora questo può bastare, anche perché su questi argomenti la letteratura on line è vastissima…incuriositevi! Vale la pena….



Nella prossima “puntata”, si parlerà di concimi fogliari..a presto!!

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